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Libri
Marina
Valmaggi
Il
Passeggero
Un
lettore
della
prima
ora
ha
definito
questo
libro
"cronaca
sommersa".
Cronaca,
perché
racconta
fatti
realmente
accaduti;
sommersa,
perché
non
tutti
i
fatti
riferiti
sono
realmente
accaduti.
Come
in
un
giardino
giapponese
la
costruzione
di
un
bacino
artificiale
ruota
attorno
a
quel
cespuglio
di
bambù
che
altrimenti
non
si
noterebbe,
per
valorizzarne
la
rustica
attrattiva,
qui
un
impianto
narrativo
da
"fiction"
-
costruito,
ma
teso
a
mettere
in
luce
il
preesistente
-
ruota
attorno
a
fatti
veri
che
forse,
senza
un
"io"
narrante
atttivo
pronto
a
farli
notare,
resterebbero
un
puro
e
semplice
paesaggio
di
sfondo.
È
cronaca
oggi,
perché
questi
fatti
fanno
ormai
tristemente
capolino
dalle
pagine
di
cronaca
dei
quotidiani:
bambini
rapiti
e
sfruttati,
misere
storie
di
accattonaggio,
furti
e
violenze
alle
quali
il
lettore
rischia
di
abituarsi
scorrendole
impaginate
in
un
mosaico
di
altre
informazioni.
All'epoca
in
cui
Il
Passeggero
si
svolge
-
gli
anni
'70
-
vicende
come
quelle
citate
non
facevano
notizia.
Eppure
avvenivano.
Erano
allora
sommerse
da
diversi
drammi,
diverse
violenze.
Un
libro
come
questo
è
una
storia
di
persone
prima
che
il
quadro
di
un
problema
sociale,
e
ci
ricorda
che
le
persone
esistono
prima
che
gli
altri
si
accorgano
dei
problemi.
Accolto
molto
positivamente
dal
pubblico
e
dalla
critica
("un
libro
intelligente"
lo
definì
Mario
Miccinesi
su
"Uomini
e
libri"),
è
rivolto
a
persone
di
ogni
età.
Acquisti
- LIBRO
Ed
.Jaca
Book,
1987
Collana
"Diario
di
bordo":
storie
diverse
di
un'umanità
in
viaggio
sull'unica
nave
di
un
pianeta
in
trasformazione
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