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I CANTI DEI TROVIERI (o TROVERI)Un pregiudizio vuole che questi poeti, così come i trovatori, sapessero solo cantare di guerra e d'amore: eppure dai manoscritti emergono migliaia di versi di contenuto religioso, in opere complete o in poesie sparse. Si tratta di un buon numero di manoscritti di poesia soprattutto trovierica, prodotti fra il XII e il XIII secolo, di cui un'esigua parte presenta la notazione musicale (priva di indicazione dei valori ritmici, come tutta la notazione più antica). La più voluminosa di queste opere è costituita dai "Miracles de Nostre Dame" (sic), intitolata in alcuni manoscritti "Miracles de la Sainte-Vierge" o anche "Miracles de la Vierge", che consta di 36.000 versi, settenari ed endecasillabi, intramezzati da canzoni, in lingua latina o in volgare, rigorosamente scritte in tempo ternario, secondo quanto si teorizzava in Francia fino alle soglie del sec.XIV ("et enim ternarius numerus inter numeros perfectissimus, eo quod a Summa Trinitate qua vera est et pura perfectio nomen adsumpsit."). Le canzoni recano spesso, a margine, indicazioni relative all'armonia, che doveva essere improvvisata da cantori e suonatori in base a precise regole già da tempo in uso, come l'organum, il più antico sistema d'armonia, sopravvissuto presso il popolo sino alla rivoluzione francese. Interessante è il fatto che alcune canzoni appaiono scritte per voce femminile, accompagnata da una voce di tenore. I trovieri svilupparono un meraviglioso senso della melodia, creando veri gioielli musicali che ben si accompagnavano con la preziosità dei versi. Straordinaria è la loro capacità di esprimere la progressione del sentimento e la fecondità d'immaginazione poetica, accompagnandola con un'armonia particolarmente varia e dolce. Grazie a loro, la musica religiosa del Medioevo si presenta con una ricchezza che mostra come "assai prima del Rinascimento essi conoscessero tutti gli accordi dell'armonia, l'impiego delle settime e delle seste successive, delle quinte diminuite e l'arte della 'fuga', per quanto ancora irregolare" (Félix Clément, "Annales archéologiques, t.10, pp. 69ss). Discografia consigliata: LP TROUVERES, TROUBADOURS ET GREGORIEN (gran premio del disco 1959) EDITION STUDIO SM 33-48 (Francia) CD ALLE SORGENTI (Ed.RODAVIVA) CD SACRED FOLKSONGS (Ed.Rugginenti) CD CANTICO (Ed.Itaca) CD O SPES MEA CARA (Ed.Rugginenti)
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